Lancia i dadi
In Italia i cittadini eleggono i loro rappresentanti. Non era così durante il Fascismo e ancora oggi ci sono tanti paesi dove ci sono dittature.
La Repubblica riconosce i diritti delle persone, ma ci ricorda che abbiamo il dovere di essere solidali con le altre persone perché ciascuno può fare qualcosa per rendere il mondo (e l’Italia) un posto migliore, anche con piccoli gesti.
In Italia tutti i cittadini sono uguali, cioè hanno gli stessi diritti e doveri, e non possono essere discriminati per nessun motivo: né per religione, colore della pelle, stato di salute…
Umberto Terracini è stato il presidente della Assemblea Costituente, la prima Assemblea eletta da tutti gli italiani, con il compito di scrivere la Costituzione per la Repubblica Italiana dopo la dittatura fascista. Terracini aveva sposato una signora di Cartosio e veniva in Paese a riposarsi nella sua casa in Via Roma. È sepolto nel cimitero del paese.
In Italia non c’è una sola religione, ma la Costituzione garantisce a tutti di avere la religione che vogliono, o anche di non averla, e di poter avere posti dove pregare, e proprie abitudini e riti religiosi. L’unico vincolo è che tutte le religioni devono rispettare le leggi italiane.
La Costituzione protegge anche la natura e gli animali, perché se tutti rispettiamo la natura, il mondo sarà un posto migliore oggi e soprattutto anche in futuro. Questo argomento è stato inserito nella Costituzione nel 2022 perché tante persone, anche bambini e giovani, hanno aiutato gli adulti a capire che esiste un solo pianeta Terra, e se lo roviniamo sarà rovinato per sempre. Rispettare natura e animali è un impegno che i bambini possono insegnare ai grandi.
Quando è stata approvata la Costituzione, nel 1948, non c’erano tante persone che emigravano in Italia come oggi. La Costituzione però dice che l’Italia protegge chi viene nel nostro Paese perché a casa sua è in pericolo per le sue opinioni. La Costituzione dice anche che nessuno può essere discriminato per il colore della pelle, la religione, la provenienza. Di tutte le altre materie collegate alle migrazioni si occupano le leggi.
‘L’Italia ripudia la guerra’, dice la Costituzione. Ripudiare viene da una parola latina che significa ‘allontanare con i piedi’. E’ un po’ come dire che l’Italia prende a pedate l’idea di fare la guerra perché i problemi anche gravi si risolvono parlando e non con la violenza! La Costituzione dice anche che l’Italia vuole la pace, e per costruirla l’Italia può unirsi ad altri stati – ad esempio l’Unione europea- per diventare insieme cittadini del mondo in pace gli uni con gli altri.
Umberto Terracini è stato il presidente della Assemblea Costituente, la prima Assemblea eletta da tutti gli italiani, con il compito di scrivere la Costituzione per la Repubblica Italiana dopo la dittatura fascista. Terracini aveva sposato una signora di Cartosio e veniva in Paese a riposarsi nella sua casa in Via Roma. E’ sepolto nel cimitero del paese.
W la libertà. La Costituzione dice che ogni persona è libera e non può essere costretta a fare cose che non vuole.
L’unico limite alla libertà è il rispetto della legge.
Può accadere che qualcuno non rispetti la legge e allora lo Stato può limitare la sua libertà, ad esempio mettendolo in prigione: prima però ci deve essere un processo in cui la persona può difendersi, e anche in carcere la persona deve essere rispettata e trattata secondo giustizia.
Nessuno può entrare nella vostra casa o leggere la vostra posta (anche su whatsapp o sui social) senza il vostro permesso. Ognuno ha diritto ad un proprio spazio, materiale o digitale, in cui essere al sicuro e in cui può decidere chi fare entrare.
Tutte le persone hanno il diritto di incontrarsi sia nelle case che all’aperto. Possono fare riunioni, gruppi, attività e nessuno può impedirlo.
Sono vietate solo le riunioni contrarie alla legge, quelle in cui si usano le armi e quelle fatte per far nascere associazioni segrete.
Ognuno è libero di avere le proprie opinioni e di dirle a voce, o di scriverle o di raccontarle nel modo che preferisce. E’ una libertà che nessuno può togliere, e quindi ognuno ha il dovere di rispettare la libertà degli altri.
In famiglia entrambi i genitori hanno gli stessi diritti e doveri nei compiti di casa, nella gestione dei soldi e in tutti gli altri ambiti. Hanno il compito di educare i figli e se hanno dei problemi lo Stato deve aiutarli.
Umberto Terracini è stato il presidente della Assemblea Costituente, la prima Assemblea eletta da tutti gli italiani, con il compito di scrivere la Costituzione per la Repubblica Italiana dopo la dittatura fascista. Terracini aveva sposato una signora di Cartosio e veniva in Paese a riposarsi nella sua casa in Via Roma. E’ sepolto nel cimitero del paese.
La Repubblica garantisce a tutti il diritto di essere curati: moltissimi servizi sono gratuiti (ad esempio, l’ospedale) o comunque hanno costi decisi dallo Stato. Il diritto alla cura è garantito a tutti, e deve essere gratis per chi non ha mezzi per pagare.
Ogni bambino ha diritto di andare a scuola, perché per essere liberi bisogna sapere leggere, scrivere, contare, ragionare, sapere come è fatto il mondo. Tutti devono poter andare a scuola: anche chi ha dei problemi di salute, o viene da un altro paese e deve ancora imparare l’italiano. Se una famiglia non ha i soldi per mandare a scuola i bambini, lo Stato deve aiutarli.
Ogni persona ha diritto a lavorare e ad avere uno stipendio con cui vivere serenamente. Gli uomini e le donne possono fare gli stessi lavori e devono essere pagati allo stesso modo. Se una mamma lavora, ha dei diritti speciali per la gravidanza e la cura dei bambini piccoli. I lavoratori possono iscriversi ai sindacati, che sono delle associazioni che difendono i loro diritti.
Tutte le persone che hanno più di 18 anni possono votare. Sembra una cosa normale, ma durante il fascismo, ai tempi delle vostre nonne, in Italia potevano votare solo i maschi ricchi. Le donne e le persone povere non potevano né votare né essere elette in Parlamento.
Chi guadagna dei soldi deve darne una parte allo Stato: si chiamano tasse e servono allo Stato per pagare le scuole, le strade, gli ospedali… insomma, per garantire tutti i diritti di cui abbiamo parlato in questo gioco. Quando qualcuno non paga le tasse sui suoi guadagni, sta privando anche te di un tuo diritto.
L’Italia è una repubblica democratica. Vuol dire che i cittadini e le cittadine eleggono i loro rappresentanti tra più partiti e questi a loro volta eleggono il Governo e il Capo dello Stato. Non è così dappertutto. Nel mondo ci sono molti paesi in cui c’è una dittatura o in cui le elezioni prevedono un unico partito che può essere votato.
La democrazia è una fortuna garantita per sempre, ma un diritto da difendere sempre.
La Repubblica riconosce i diritti inviolabili di ogni persona, ma ricorda che abbiamo doveri inderogabili di solidarietà con gli altri: in famiglia, a scuola, sul lavoro, nei sindacati, nei partiti, nelle associazioni. Nessun uomo è un’isola: nella vita tutti abbiamo l’opportunità e il dovere di contribuire alla felicità e alla libertà di chi ci è vicino…anche se questo ci costringe a sacrificare un po’ della nostra comodità.
La Costituzione riconosce a tutte le persone la stessa dignità, e non sono ammesse discriminazioni per religione, età, sesso, colore della pelle, stato di salute… Tutti devono avere le stesse opportunità di esprimere la propria personalità, ad esempio nello studio e nel lavoro. Se questo non succede, la Repubblica interviene con maggiori aiuti verso chi è più in difficoltà. Ma attenzione: la Repubblica siamo tutti noi insieme.
Umberto Terracini è stato il presidente della Assemblea Costituente, la prima Assemblea eletta da tutti gli italiani, con il compito di scrivere la Costituzione per la Repubblica Italiana dopo la dittatura fascista. Terracini aveva sposato una signora di Cartosio e veniva in Paese a riposarsi nella sua casa in Via Roma. È sepolto nel cimitero del paese.
In Italia non c’è una sola religione, ma la Costituzione garantisce a tutti di avere la religione che vogliono, o anche di non averla, e di poter avere posti dove pregare, e proprie abitudini e riti religiosi. L’unico vincolo è che tutte le religioni devono rispettare le leggi italiane.
La Repubblica tutela l’ambiente come valore importante anche nell’interesse delle future generazioni e impegna a rispettare la natura anche le imprese. L’articolo della Costituzione che tratta questo argomento è stato modificato nel 2022, prima parlava genericamente solo di tutela del paesaggio. Nel 1948, quando la Costituzione è stata approvata, l’Italia era un paese agricolo la crisi climatica non era nemmeno immaginabile. Questa modifica è anche frutto dell’impegno di tanti giovani e giovanissimi che si sono impegnati e hanno manifestato perché la natura avesse più importanza.
Quando è stata approvata la Costituzione, nel 1948, non c’erano tante persone che emigravano in Italia come oggi. Durante il fascismo le persone scappavano all’estero per sfuggire alle persecuzioni politiche, e quindi la Costituzione dice l’Italia protegge chi viene nel nostro Paese perché a casa sua è in pericolo per le sue opinioni. La Costituzione dice anche che nessuno può essere discriminato per il colore della pelle, la religione, la provenienza. Di tutte le altre materie collegate alle migrazioni si occupano le leggi e non la Costituzione, ma garantisce a tutti il rispetto della dignità e la libertà.
L’Italia ripudia la guerra perché qualsiasi contrasto “può sempre essere risolto col ragionamento, poiché ragionamento rappresenta l’arma più poderosa dell’uomo”: così disse il deputato Damiani durante la discussione su questo argomento alla Costituente. Per costruire la pace, la Costituzione prevede che l’Italia possa far parte di organismi che uniscono più nazioni, per facilitare la concordia tra i popoli.
Umberto Terracini è stato il presidente della Assemblea Costituente, la prima Assemblea eletta da tutti gli italiani, con il compito di scrivere la Costituzione per la Repubblica Italiana dopo la dittatura fascista. Terracini aveva sposato una signora di Cartosio e veniva in Paese a riposarsi nella sua casa in Via Roma. E’ sepolto nel cimitero del paese.
W la libertà. Durante il fascismo le persone potevano essere imprigionate a lungo e senza processo, torturate dalla polizia, picchiate, minacciate e impaurite sia dallo Stato che da altre persone che il fascismo tollerava senza punirli (ad esempio i cosiddetti squadristi). La Costituzione garantisce che questo non può accadere più: la libertà personale è inviolabile. Ha il solo limite del rispetto della legge, ma anche quando lo Stato limita la libertà personale di qualcuno (ad esempio, lo mette in prigione dopo un processo) deve garantire che nessuna violenza gli sia fatta.
Nessuno può entrare nella vostra casa o leggere la vostra posta (anche su whatsapp o sui social) senza il vostro permesso. E’ un diritto che oggi sembra scontato, ma durante il fascismo non lo era. Anche oggi, soprattutto in campo digitale, questo diritto merita di essere ricordato. Ognuno ha diritto ad un proprio spazio, materiale o digitale, inviolabile. Persino lo Stato, se vuole accedere nello spazio privato, deve essere autorizzato sempre da un giudice.
Ognuno può riunirsi con chi vuole: per fare una manifestazione, un incontro, per fondare un gruppo o una associazione. Ci si può riunire liberamente sia in spazi pubblici che privati e per qualsiasi fine che sia ammesso dalla legge, quindi anche per criticare scelte dello Stato. Sono vietate solo le associazioni segrete e quelle armate.
Tutti hanno diritto di manifestare il loro pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo. E’ vietato censurare i giornali, la televisione, i siti (anche se ovviamente la Costituzione non parla di internet). La conseguenza di questa libertà, è che ciascuno è responsabile delle parole che dice e che deve rispettare la libertà degli altri.
In famiglia i coniugi hanno gli stessi diritti e doveri e i genitori hanno il diritto e il dovere di educare i figli. Se sono in difficoltà per ragioni economiche, o perché i figli sono numerosi o per qualunque altra ragione, lo Stato deve aiutarli.
Umberto Terracini è stato il presidente della Assemblea Costituente, la prima Assemblea eletta da tutti gli italiani, con il compito di scrivere la Costituzione per la Repubblica Italiana dopo la dittatura fascista. Terracini aveva sposato una signora di Cartosio e veniva in Paese a riposarsi nella sua casa in Via Roma. E’ sepolto nel cimitero del paese.
La Repubblica garantisce a tutti il diritto di essere curati: moltissimi servizi sono gratuiti (ad esempio, l’ospedale) o comunque hanno costi decisi dallo Stato. Il diritto alla cura è garantito a tutti, e deve essere gratis per chi non ha mezzi per pagare.
La Repubblica garantisce a tutti il diritto ad andare a scuola: qualunque sia il loro stato di salute, la nazione di origine, la situazione economica della famiglia. E’ obbligatorio andare a scuola per almeno 8 anni (ma la legge oggi dice che è obbligatorio per 10 anni). La scuola dell’obbligo è gratis e chi vuole continuare a studiare ed è meritevole, ma non ha mezzi economici deve essere aiutato dallo Stato.
Chi lavora ha diritto ad una retribuzione che deve consentire una vita libera e dignitosa. Gli uomini e le donne hanno diritto alla parità sul lavoro, nello stipendio e nell’accesso alle stesse professioni. Le mamme che lavorano godono di speciali protezioni per la maternità, e hanno diritti speciali anche i lavoratori minorenni. I lavoratori hanno diritto a iscriversi a sindacati democratici che li tutelano.
Chi lavora ha diritto ad una retribuzione che deve consentire una vita libera e dignitosa. Gli uomini e le donne hanno diritto alla parità sul lavoro, nello stipendio e nell’accesso alle stesse professioni. Le mamme che lavorano godono di speciali protezioni per la maternità, e hanno diritti speciali anche i lavoratori minorenni. I lavoratori hanno diritto a iscriversi a sindacati democratici che li tutelano.
Tutti i cittadini sono tenuti a pagare le tasse perché servono a garantire i servizi pubblici. Se ti guardi attorno, riconoscerai molti servizi pagati dalle tasse: scommettiamo che ne vedi almeno 3? Quando qualcuno non paga le tasse sui suoi guadagni, si sta sottraendo al dovere di solidarietà e sta decidendo di tenere per sé delle risorse che sono destinate ai servizi di tutti… quindi sta privando anche te di un tuo diritto.
Istruzioni di gioco
Scopo del gioco è arrivare alla casella Repubblica Italiana.
Il giocatore preme su bottone ad ogni turno ‘lancio dei dadi’ e cammina avanzando di tante caselle quante indicate dal dado virtuale.
Ogni casella è numerata e riporta un principio garantito dalla Costituzione a cui è associato un punteggio che farà avanzare, indietreggiare o fermare il giocatore.
Se la nuova casella riporta indicazioni ulteriori, il giocatore non deve tenerne conto.
La casella di arrivo va raggiunta con un lancio di dadi esatto altrimenti si retrocede dei punti in surplus.