padri costituenti comaschi

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mario martinelli

Ritratto realizzato da Celeste Pedrini
(Como 1906 – Como 2001)

I valori della politica nella vita, la crescita economica in testa, Como nel cuore

Mario Martinelli cresce in una famiglia in cui l’impegno politico è un valore. Il padre, Abbondio Martinelli, operaio tessile, fu tra i protagonisti del sindacalismo cattolico al’inizio del Novecento e tra i fondatori del Partito Popolare a cui lo stesso Mario si iscrive ad appena quindici anni.

Attivo nella Resistenza, arrestato nell’agosto 1944 e imprigionato fino alla vigilia della Liberazione, appena rilasciato riprende subito l’attività politica.

Viene eletto all’Assemblea Costituente, ed è tra i primi organizzatori in provincia di Como della Democrazia Cristiana di cui diventa dirigente. Parlamentare per diverse legislature, è stato più volte ministro e sottosegretario, rimanendo sempre legato al suo territorio.

È stato anche presente nel Parlamento europeo dal 1976 al 1978.

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nicolò carandini

Ritratto realizzato da Lara Arena
(Como 1895 – Roma 1972)

Il diplomatico che aprì nuove frontiere per la pace e la ricostruzione civile

Nicolò Carandini nasce da una famiglia emiliana, a Como per seguire la carriera prefettizia del padre. 

Ufficiale degli Alpini durante la Prima guerra mondiale, fonda poi nel Lazio un’azienda che diviene modello di successo e innovazione per produzione e condizioni di lavoro.

Rappresenta i liberali nel Comitato di Liberazione Nazionale centrale. Primo ambasciatore italiano a Londra ha il compito difficile di creare legami con una nazione fino a poco tempo prima nemica. 

Anche per questo, eletto nell’Assemblea Costituente, dopo solo un mese rinuncia all’incarico per continuare il lavoro diplomatico. 

Fondatore nel 1955 del Partito radicale, attento ai diritti civili, lo lascia nel 1962. 

E’ stato, nel 1948, il primo presidente di Alitalia.

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edoardo clerici

Ritratto realizzato da Mathias Gallucci
(Como 1898 - 1975)

Un cattolico con la passione per le istituzioni

Edoardo Clerici, avvocato, dice di sé: sono cattolico quindi democratico.

È tra i fondatori della Democrazia Cristiana. Dal 1943 al 1945 si rifugia a Lugano dove continua il suo impegno politico anche nel Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia in esilio.

Eletto nell’Assemblea Costituente si adopera per costruire un equilibrio tra gli organi dello Stato, in particolare opponendosi a ruoli individuali troppo forti per evitare i rischi derivanti dall’accentramento dei poteri.

È deputato anche nella prima legislatura, sottosegretario per il commercio con l’estero, e sarà saggista e studioso.

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Achille Grandi

Ritratto realizzato da Marco Alberto Monaci
(Como 1883 - Desio 1946)

Il Costituente che cambiò la storia dei lavoratori ma non vide mai la Costituzione

Achille Grandi, figlio di un operaio tessile, lascia gli studi dopo le scuole elementari per sostenere la famiglia, divenendo operaio tipografo. Frequenta giovanissimo le organizzazioni operaie cattoliche. Per tutta la vita cerca di costruire mediazioni tra il mondo cattolico e la sinistra da una posizione personale molto indipendente.

Nel 1918 partecipa alla fondazione del primo sindacato nazionale di area cattolica e del Partito Popolare, e nel 1919 viene eletto deputato. Quando il fascismo scioglie i sindacati, Grandi inizia l’attività clandestina e collabora con Bruno Buozzi e Giuseppe Di Vittorio a costruire nel 1944 il sindacato unitario CGIL di cui diviene uno dei segretari.

Nello stesso anno fonda le ACLI associazione di lavoratori cristiani impegnata nel sociale.

Eletto nell’Assemblea Costituente non vede né la temuta fine del sindacato unitario né l’entrata in vigore della Costituzione, che avvengono dopo la sua morte.

Tommaso zerbi

Ritratto realizzato da Mangaoil Keziah Fait
(Cermenate 1908 - Milano 2001)

Il professore federalista che sognava l’Italia divisa in Cantoni

Tommaso Zerbi, cermenatese, studioso di storia bancaria, contribuisce alla formazione del programma economico del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, ed è tra i fondatori della Democrazia Cristiana lombarda di cui dal 1945 è segretario.

Partecipa alla Resistenza ed è eletto all’Assemblea Costituente e in altre due legislature. Fervente europeista, sostiene la creazione di un’Italia federata fra grandi Cantoni e non fra Regioni convinto che tale assetto sostenga la rinascita del Paese dal punto di vista politico ma soprattutto culturale ed economico. Si batte per inserire in Costituzione la tutela del risparmio popolare e del libero investimento azionario.

Insegnerà poi presso l’Università Bocconi e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

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